Archive for the 'aneddoti' Category

Ahia!

Questa mi è stata riferita da un collega.
“Prussù, ma come si chiama quella cosa dove il fabbro batte il martello….?”
Con sicumera si alza un compagno e risponde:
“Avà, l’ INGUINE!”

Il cavalier Antonio.

Esami finali.
L’argomento in questione era la comunicazione e i mass-media.
Ad un certo punto, non ricordo come, arriviamo a parlare del telefono. In un attimo sale in me un lampo “storico” e chiedo:
“Ma senti, ti ricordi chi ha inventato il telefono?”
Il ragazzo aggrotta le ciglia…
“Mmmm, no prussù non m’u ruoddu” ["Mmmm, no prof non lo ricordo"]
“Dai, hanno trasmesso pure una fiction recentemente…. ti aiuto: si chiama come me… Antonio…?
Alchè faccio il simbolo dell’alfabeto dei gesti che indica la lettera M, mostrando indice, medio e anulare rivolti verso il basso.
E allora che il ragazzo interrogato capisce:
Antonio Trevi!!! Certo! Uno, due e tre [contando le mie dita], Antonio Trevi”

Meucci non ha proprio la fortuna di essere ricordato.

Diagnosi fulminante.

Ultimi cinque minuti prima del suono della campana dell’ultima ora.
I ragazzi erano già pronti a fiondarsi fuori dalla porta quando due di loro cominciano a scherzare con le mani.
Uno di loro sbotta:
“Aho! Mancu ti toccu ca mi veni ‘a lebbra simultanica!”
["Aho! Evito il contatto per paura di contrarre la lebbra simultanica!"]

Non c’è campo!

Dopo una serie di domande senza risposta chiedo ad un ragazzo interrogato:
“Ma insomma! Almeno ad una domanda cerca di rispondere!”
Dal fondo della classe una voce sicura:
“Prussù, ma si non pigghia!” ["Professore, ma non lo sta vedendo che lì non ha campo?"]

Tragedie annunciate e totalitarismi

Interrogazione, argomento: Il secondo Dopoguerra.
R. inizia così:
“…e la II Guerra Mondiale aveva portato distruzione, come per esempio la bomba che gli americani avevano buttato ad Hiroshima e Nasasky

Stesso argomento, altra classe.
“…e in URSS c’era solo un partito… il MAXI…Il MAXI…il MAXISCHERMO!”

Province e Regioni pt. 3

Ho assegnato ad una classe un lavoro di gruppo.
Avrebbero dovuto sintetizzare organi e funzioni degli enti locali utilizzando dei cartelloni.
Alla fine del tempo previsto procedo alla correzione “pubblica” dei cartelloni.
Ecco che trovo scritto in uno di essi:

Consiglio Provinciale —> ha il compito di controllare l’apparato del Presidente della Provincia

“Ragazzi ma che cosa avete scritto qui? L’apparato del Presidente?”
“Prussù, u rissi lei!” ["Professore, l'ha detto lei"]
“Operato! Io ho detto - controlla l’operato del Presidente della Provincia - non l’apparato!!!

Attualità

“Prussù! Ma perchè stanno coibentando la fiaccola olimpica?”
Naturalmente si riferiva a “boicottando“.

Neospiegazionismo

In classe durante un’interrogazione:
“Allora D. che cosa intendiamo per “discriminazione razziale”?
“Prussù, non glielo spiego in termini filosogici però…con parole mie!”
“No no, ti prego filosogizza pure!”

I migliori successi

Durante un’esercitazione in classe per il potenziamento lessicale un ragazzo mi chiede:
“Prof, ‘ è successo‘ si scrive con l’accento?”
Leggo la frase e rispondo:
“Sì, così come hai scritto va messo l’accento, è un verbo” (riferendomi implicitamente al verbo essere)
ma lui piccato risponde:
“Ma come? Ma che vuole dire? Mica si può dire ‘Io successo, tu successi, egli successa!‘ “

Web 2.0 de noantri

I ragazzi erano in laboratorio di informatica per un’esercitazione al PC.
Due di loro, vicini di monitor, continuavano a beccarsi e spintonarsi.
Li richiamo un paio di volte e li minaccio di spegnere i loro PC e punirli con qualche esercitazione scritta, dopodichè mi rivolgo ad altro.
Dopo un paio di minuti sento uno dei due che sbotta:
“Aho! Tagghila ca ti rugnu na manata ca t’installu ‘ndo computer! Start-Programmi-Francesco!”
["Aho! Smettila che altrimenti ti mollo uno schiaffo tale da installarti nel computer! Start-Programmi-Francesco"]

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